La carie viene riconosciuta dal paziente quando si presenta come un punto o un “buco” nero sulla superficie masticatoria del dente, ma è sempre il dentista di fiducia che, nel corso della visita, è in grado di diagnosticare anche la presenza di carie tra un dente e l’altro e dunque non visibili agli occhi del paziente.

Eseguire le radiografie nel corso della visita è fondamentale per la diagnosi, come pure l’utilizzo del laser diagnostico per individuare una carie quando non è possibile effettuare radiografie come nel caso della gravidanza.

Posso avere una carie anche se non sento fastidio?

Accade frequentemente che dopo aver evidenziato la presenza di carie nel corso di una prima visita, il paziente con stupore chieda “ .. com’è possibile? Io non ho male..”

Le carie generalmente si manifestano con sensibilità al caldo e al freddo o al dolce, oppure con una irritazione localizzata della gengiva.  Ma non sempre questo accade e permette al processo carioso di estendersi senza che il paziente ne possa cogliere i segnali.

Ancora una volta si ribadisce l’importanza della prevenzione attraverso le visite specialistiche odontoiatriche per il mantenimento della prognosi.

Come si cura una carie?

La carie si cura rimuovendo il tessuto necrotico con adeguata strumentazione.

Si effettua l’anestesia e il dente viene isolato con la diga di gomma per consentire maggiore comfort al paziente e consentire al dentista di operare in campo asciutto.

Rimosso il tessuto cariato si procede alla preparazione del dente con appositi prodotti che consentono l’adesione del composito al dente stesso.

Il composito è il materiale che letteralmente riempie il vuoto lasciato dal tessuto asportato e consente al dentista di ricostruire il dente secondo la sua originaria forma e il suo colore.