Che cosa è la visita gnatologica?
La visita gnatologica consiste in un attento esame dell’articolazione temporomandibolare, dei muscoli del viso e del collo e dell’apparato masticatorio, permettendo di individuare e curare i sintomi di cui il più frequente è sicuramente il dolore.
L’approccio è sempre più interdisciplinare, come raccomandato dell’American Accademy of Oral Pain, ovvero prevede la collaborazione tra più specialisti e tra questi, oltre al dentista, l’osteopata o il fisioterapista, l’otorino, lo psicologo e il neurologo.
I disturbi temporo mandibolari sono un gruppo di disordini muscolo scheletrici che appartengono alla grande famiglia dei Dolori Orofacciali, con i quali si intende l’insieme dei dolori del volto, del collo e della testa che affliggono molti pazienti.
Alcuni di questi dolori sono anche determinati da russamento, apnea notturna e bruxismo.
A cosa serve la visita gnatologica?
La visita gnatologica rappresenta il primo approccio diagnostico, nel corso della quale si esaminano le strutture sopra citate, e si serve di strumenti diagnostici come la Risonanza Magnetica delle articolazioni temporo mandibolari e della panoramica dentaria.
Non sono necessari altri esami come l’axiografia o la pedana stabilometrica, ma sono fondamentali tutte le informazioni che lo specialista raccoglie nel corso dell’anamnesi.
Le malattie ed i sintomi che derivano dall’esame dell’articolazione temporomandibolare sono molti di più di quanto si riesca ad immaginare:
- Mal di testa e dolori al volto ed al collo
- Clik o schiocchi alla mandibola
- Difficoltà ad aprire o chiudere la bocca
- Mal d’orecchio, fischi o ronzii (acufeni)
- Bruxismo
- Artrosi dell’articolazione e perforazioni del disco articolare
Una volta individuato il problema, si attuerà la terapia più idonea:
- somministrazione di farmaci per ridurre il dolore rilassando la muscolatura
- utilizzo di un bite dentale per stabilizzare l’occlusione
- chirurgia maxillo-facciale nei casi più gravi

